La tecnologia avanza è in continua evoluzione,
e quando è sinonimo di semplicità, velocità e comodità d’uso ha sempre il migliore dei risultati.
Risolvere un problema per trovare nuove opportunità di business, questo è il sinonimo di “Square

Square è un innovativo dispositivo che permette la ricezione di pagamenti con carta di credito direttamente dal proprio iPhone/iPad, semplicemente connettendo l’apparecchio alla presa audio del telefono.

Il creatore di questa meraviglia è Jack Dorsey lo stesso inventore di Twitter. Il suo intento è stato quello di facilitare la ricezione di pagamenti anche da parte di quei piccoli esercenti e imprenditori che hanno la necessità di ricevere i pagamenti con carta, senza imboccare in lunghissime pratiche burocratiche per farsi abilitare il sistema.

L’idea nata dall’esigenza di un amico che si era fatto sfuggire la vendita di un’opera perchè non poteva accettare il pagamento con carta, dopo un anno dalla nascita,  sta ora diventando un diffusissimo sistema, che di fatto sta rivoluzionando l’intero settore dei pagamenti!!

La semplicità di apertura dell’account, le spese esigue (2,75% su ogni transazione) e gli strumenti di monitoraggio delle proprie vendite sono la punta di diamante dell’intero sistema che sta prendendo il volo in America.

L’evoluzione di questo sistema  sarà addirittura il totale inutilizzo del contante e delle stesse carte di credito, attraverso un applicazione tipo iTunes attraverso la quale acquisteremo direttamente dal nostro telefonino!! e  se l’esperienza del App Store di iTunes è un indicatore, non c’è ragione per cui il sistema di Square non possa decollare a macchia d’olio.

Si spera che in Italia arrivi al più presto!!!

Vorrei colmare il bisogno
il bisogno del mondo
delle persone

di avere certezze
di avere pace
gioia
salute
voglia di vivere
di avere coraggio
forza
altruismo
egoismo
a volte pure sano cinismo

sapere quando tirare
e quando lasciare

ma purtroppo ogni persona è un mondo
un universo
un giro tondo
a se stante
e colmare un bisogno
a volte
vuol dire togliere a un altro mondo
togliere al proprio mondo

l’unica ragione valida è la vita
dove c’è vita splende e splenderà il sole
perchè questo è il bisogno che sopra ogni cosa
regge
governa
e ha sempre governato
il mondo

sento

Posted: 24 maggio 2011 in pensieri, riflessioni, parole
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sento
il tuo profumo che mi inebria di immenso
crogiolarsi nel senso che muove la realtà

sento
il tuo alito nel vento
inebriare il senso
che mi da di te

percepisco
il senso e il non senso
e colgo il tempo
solitario a stento
che mi parla di te

sento
e a volte non sento
la voglia che ho di te
il mio cuore a stento
si riabitua
al suo

grazie

a

te

il ciclo della vita fa il suo corso
non ci  è permesso capire gli strani percorsi che intraprende
siamo piccoli granelli in un immenso oceano che segue un flusso
a volte questo flusso è a noi favorevole
a volte contrario
non possiamo fare altro che accettarlo
non abbiamo alternative
dobbiamo prendere tutto ciò che di buono ci offre
e accettare il rigurgito di ciò che ci toglie

tutto questo è vita, sia in un caso, sia nell’altro
viviamo intensamente ogni istante
viviamo il presente
viviamo le cose belle, accettiamo le cose brutte
ma andiamo avanti
perchè raggiungere la foce del fiume verso il mare
è un lungo cammino …

Dopo tempo finalmente l’aggiornamento dei  Tweet via cellulare sbarca anche in Italia!
non so’ da quanto tempo Twitter abbia attivato la possibilità ..  sicuramente fino a qualche mese fà per gestire i Tweet via cellulare bisognava scarica o fare uso di altri software.

Ora nelle opzioni di Twitter si può scegliere se ricevere e inviare via sms i Tweet,
sicuramente questo sviluppo porterà ad un maggiore utilizzo di Twitter anche da parte degli utenti Italiani.

A seguire un articolo interessante tratto dalla rete che parla di una scoperta che potrebbe cambiare il mondo…
l’antimateria questo intagibile rovescio della medaglia della materia di cui fa parte il mondo fisico in cui viviamo,
affascinante …

Il nucleo di antimateria più pesante al mondo è stato catturato dai ricercatori del Relativistic Heavy Ion Collider (Rhic), l’acceleratore di particelle che si trova nei laboratori nazionali di Brookhaven, a Long Island, sotto la direzione del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti.  Si tratta dell’ antielio-4, o particella anti-alpha, ed è una frazione piccolissima dei miliardi di particelle che si formano riproducendo in laboratorio le collisioni tra ioni che hanno caratterizzato i primi istanti di vita dell’ Universo.

Un antielio-4 è formato da due antiprotoni e due antineutroni tenuti assieme da un legame stabile che non va incontro a decadimento radioattivo. Ha carica elettrica negativa due volte superiore a quella di un elettrone, e una massa circa quattro volte quella di un protone. Questa caratteristica lo rende il nucleo di antimateria più pesante al mondo, un record che probabilmente durerà a lungo. Come spiegano i ricercatori su Nature, infatti, nuclei di antimateria più pesanti che non vanno incontro a decadimento radioattivo sono milioni di volte più rari, impossibili da catturare con le attuali tecnologie. “ Finché non miglioreremo la tecnologia degli acceleratori o scopriremo nuovi modi per produrre particelle – spiega il direttore del programma Rhic Steven Vigdorè molto probabile che l’antielio-4 rimarrà a lungo il nucleo di antimateria stabile più pesante mai conosciuto”.

Ma perchè tanto clamore per la notizia? Scoprire la velocità con cui si formano queste particelle potrà fornire informazioni preziose sulla natura dell’Universo. Una delle grandi sfide degli astrofisici è quella di capire dov’è andata a finire tutta l’antimateria formatasi in seguito al Big Bang.
Nonostante la grande esplosione che ha dato origine al Cosmo abbia liberato eguali quantità di materia e antimateria, infatti, oggi l’Universo sembra formato quasi esclusivamente dalla prima.

Es

Posted: 11 marzo 2011 in pensieri, riflessioni, parole

sobriamente pensando
neuronica mente
stato che elude
preclude esclude diasporicamente
danza di luci colori emozioni idee
forza che irrompe

Es
dunque